Descrizione estesa
Monitoraggio e misure precauzionali per infezione da virus West Nile – 2026
In relazione alla recente diffusione di alcuni casi di infezione da virus West Nile sul territorio nazionale, si raccomanda di adottare opportune misure di prevenzione.
L'ULSS 2 Marca Trevigiana ha comunicato la presenza di un caso di febbre del Nilo (West Nile) e focolai di zanzare positive al virus nel territorio di sua competenza. È importante proteggersi dalle punture di zanzara, principale veicolo di trasmissione del virus.
Informazioni sulla febbre del Nilo (West Nile):
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Cos'è:
La febbre del Nilo Occidentale (West Nile) è una malattia infettiva causata dal virus West Nile (WNV).
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Trasmissione:
Si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare la Culex pipiens, la zanzara notturna comune.
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Sintomi:
La maggior parte delle infezioni sono asintomatiche. In circa il 20-30% dei casi si manifestano sintomi simili all'influenza, come febbre, mal di testa, dolori muscolari, congiuntivite, e rash cutanei. In rari casi (meno dell'1%), può svilupparsi una forma neuro-invasiva con meningite, encefalite o paralisi.
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Prevenzione:
È fondamentale proteggersi dalle punture di zanzara, utilizzando repellenti, indossando abiti che coprano braccia e gambe, soprattutto all'alba e al tramonto, e installando zanzariere. È importante anche eliminare i ristagni d'acqua, dove le zanzare si riproducono.
Raccomandazioni specifiche per l'ULSS 2:
- I cittadini dell'ULSS 2 sono invitati a seguire le raccomandazioni per la prevenzione della febbre del Nilo, come indicato sopra.
- In caso di sintomi sospetti, è consigliabile consultare il proprio medico curante.
informative:
Al fine di ridurre il rischio di focolai, si raccomanda di estendere la comunicazione a tutta la cittadinanza affinché non siano abbandonati oggetti e contenitori di qualsiasi natura dove possa raccogliersi l’acqua piovana e di svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua.
Inoltre, i condomini ed i proprietari di edifici dovranno trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e aree esterne di pertinenza degli edifici, con idoneo prodotto larvicida in compressa (è escluso l’utilizzo di adulticidi).
I trattamenti andranno annotati in un apposito registro da esibire su richiesta degli incaricati alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni. Particolari precauzioni dovranno essere seguite anche da proprietari, detentori e coloro che hanno la responsabilità o l’effettiva disponibilità di scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse, dai Consorzi, dalle Aziende agricole e zootecniche.